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Idee d'arredo

Arredare la veranda di casa

Angolo femminile per eccellenza, la veranda di casa, per quelle fortunate che ne hanno una, è il tempio della creatività della donna.

Versatile e per ogni stagione, in base a come è stata concepita strutturalmente o a come è stata modificata in un momento successivo alla sua creazione, la veranda è l’ambiente che, dopo la camera da letto, è concepito per il relax.

Psicologicamente, non si riesce nemmeno ad affibbiarle una funzione diversa. Anche in presenza di figli di qualsiasi età, fateci caso. Se ci giocano, lo fanno in modo più ‘rilassato’ del normale. Chissà perché…forse è proprio un ambiente che invita a frenare i propri ritmi.

La veranda  può essere aperta o chiusa, solitamente da ampie vetrate, fisse o mobili. Ma si può optare anche per chiusure più volatili, ad esempio utilizzando delle tende.

Dal momento che è parte integrante della casa, è opportuno seguire, per quanto possibile, un criterio di uniformità degli arredi della veranda che dovrebbero armonizzarsi con lo stile degli spazi interni.

Ciò è importante soprattutto in caso di veranda chiusa. Laddove, infatti, la veranda aperta svia lo sguardo verso l’ampiezza del cielo o di un giardino, limitando l’attenzione che si può riservare all’arredo, una veranda chiusa implica l’effetto visuale a 360° .

In pratica, si comincia a guardare in casa, poi si fa la capatina all’esterno e si ritorna, come un cerchio, a guardare di nuovo gli ambienti interni. Un arredamento non armonioso può diventare un pugno in un occhio.

Per cui, vediamo come il tocco femminile può esaltare una veranda a seconda di tipologia e utilizzo.

La veranda aperta

Strutturalmente, e se non viene modificata successivamente, può essere usata solo durante il periodo estivo o, comunque, durante i mesi più caldi. Diciamo che, se il meteo è clemente, può essere sfruttata da aprile inoltrato a metà ottobre, non di più.

L’affaccio tipico su un giardino e la proiezione verso l’azzurro del cielo sono un invito ad un arredamento sobrio e con colori neutri, in maniera tale da non sovrastare i colori di Madrenatura.

Copyright Tendasol

Quindi, via libera al vimini, al rattan (che sarebbe quella specie di impagliato plastificato ad effetto lucido o satinato opaco), ovviamente al legno e anche al nero del ferro battuto, il quale solitamente è smorzato dall’utilizzo di inserti ceramici in mosaico bianco o colorato.

Non esiste una vera e propria tipologia destinata alla veranda, ma si usa l’arredo concepito per i giardini. In veranda, però, si possono far prevalere forme morbide, dato che essa non è un ambiente staccato dalla casa, quanto, piuttosto, una sua estensione.

L’arredamento può comprendere, senza esagerare, anche vasi sviluppati in verticale, piante- tipico è il bosso giapponese, che ben si armonizza soprattutto con il ferro battuto e viene, appunto, invasato, nei vasi in ferro battuto da 80/90 cm- e lanterne.

Per difendersi dalle zanzare e, in genere, dagli insetti estivi, quasi sempre si ricorre all’utilizzo di tende. Oltre al bianco, si può optare per l’ecrù. Si vede meno lo sporco ed è un colore che più si affina a quello della natura. Oppure, come nella foto che vedete qui sopra, esistono le tende trasparenti, per intenderci quelle usate da tutte le attività ristorative che hanno verande/maxi-gazebo.

La veranda chiusa

Se, invece, si vuole usare la veranda tutto l’anno, il primo passo è chiuderla con delle vetrate. E’ poi opzionabile se usare le vetrate fisse o quelle apribili. La veranda chiusa si può, ovviamente usare anche d’inverno, ma deve essere perfettamente isolata ed avere, preferibilmente, i vetri termici.

Come detto un po’ più sopra, le verande chiuse, proprio per conformazione strutturale, spingono il cervello umano a guardare più spesso verso l’interno di casa. Lasciando, in tal modo, poco spazio di manovra alla fantasia d’arredo. Tutto deve essere armonico. Ambienti interni e veranda.

Si può ‘svirgolare’ dedicandosi alla cura di qualche accessorio particolare. Ad esempio, nella foto allegata, il turchese delle stoffe in contrasto con il ligneo del soffitto. I cuscini, invece, si armonizzano con il color panna delle tende.

E si sa, sulle scelte cromatiche le donne sono maestre.

Copyright Design Mag

Senz’altro, una veranda ad uso invernale dovrà essere arredata con caldi divani ed, eventualmente, poltrone.

Attenzione ai rivestimenti di questi complementi d’arredo se nella veranda chiusa è stato allestito anche un angolino per i pasti. Preferiamo poltrone e divani sfoderabili, in modo da poter sempre eliminare eventuali tracce di cibo solido o liquido che possono caderci sopra.

Non deve mancare una fonte di riscaldamento. Laddove possibile, sarebbe da preferire il romantico camino. Ma vanno benissimo (ora ce ne sono veramente ‘d’arredo’, nel senso che sono belle esteticamente) anche le stufe a pellet o legno.

Ve ne metto una in foto. Non che vi suggerisca di usarla in veranda, non ne varrebbe l’investimento (poi, mai dire mai…) Ma è proprio per darvi l’idea di dove è arrivato il concetto di estetica domestica.

Idea Arredamento

Visto che in inverno si tende a restare di più in casa, lo spazio della veranda chiusa può essere organizzato al pari di un salottino, aggiungendoci magari una tv e un mobilino bar.

A tal proposito, sono veramente belle, anche se difficili da trovare, le consolle anni ’80. Ve le ricordate? in genere, nelle case dei nostri nonni c’erano. Avevano il frigo nel corpo centrale e due ante laterali che si aprivano ad ala e contenevano i bicchierini di servizio.

Si potrebbe optare anche per le cantinette mobili d’arredo , come il classico carrellino con il mappamondo che si apre a scrigno e contiene bottiglie e bicchieri. Hanno uno stile molto vintage, per cui si adattano solo se il resto dell’arredamento consente questa scelta.

Se lo spazio lo consente, un piccolo mobile libreria permette a noi e ai nostri ospiti di rilassarsi leggendo un buon libro.

Per quanto riguarda l’illuminazione, sono da preferibile lampadine a luce gialla o , meglio ancora, bianca calda (è più riposante per la lettura). A seconda della metratura della veranda è da valutare se utilizzare una sospensione a soffitto, magari in tessuto, oppure, per ambienti più piccoli, delle applique o mezze applique installate a muro.

Sebbene di difficile adattamento, perché non tutti gli stili di arredo lo permettono, la sospensione a soffitto può essere sostituita dalle pale di ventilazione, che, solitamente, inglobano comunque la sfera porta-lampadina (portano l’attacco grande per poter utilizzare le cosiddette globo da 120 watt). Ho scelto apposta la foto della veranda con le imbottiture turchesi come mera indicazione esemplificativa. Le pale le vedete appese al soffitto a travi in legno.

E’ la soluzione migliore nei casi in cui la veranda chiusa sia di metratura piccola e, in estate, si vuole ottimizzare gli spazi evitando di dover montare il ventilatore a piantana del tipo portatile. In questo caso qui, le pale di ventilazione a soffitto assolvono alla duplice funzione di illuminazione e raffrescamento.

Credit immagine copertina: Pixabay

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