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Vita di coppia

Cibi che fanno bene al sesso

Corpo e mente dovrebbero, il condizionale è d’obbligo, viaggiare all’unisono nel momento di maggiore intimità tra due persone. Ma esistono veramente cibi che fanno bene al sesso, cioè riescono a migliorare le nostre performance?

Tra insospettabili alleati e nemici che sarebbe meglio evitare, ecco una breve lista di cibi che possono regalare il famoso ‘guizzo frizzo’ a letto.

Cibo e sesso. Quelli SI

Cominciamo con gli alleati, ricordandoci che devono essere inseriti all’interno di un contesto alimentare comunque equilibrato. E non se ne deve abusare in termini di quantità perché alcuni sono decisamente calorici.

Uova

Dosi elevate di L-arginina rendono le uova una vera bomba afrodisiaca soprattutto per gli uomini, perché questa sostanza, a detta degli specialisti, previene i problemi erettili.

Ovviamente l’uovo, alimento ‘impegnativo’ già di suo per la presenza di proteine, grassi e colesterolo, deve essere cotto nella maniera più semplice possibile. Per cui, via libera alle uova sode o in camicia.

Pomodoro

Gli uomini lo sanno benissimo. Con una normale pizza margherita, accompagnata da un’insalata fresca, Mister P.- si, lui – ha il sostegno che merita.

Questo grazie al licopene, una sostanza in grado di contrastare i radicali liberi e che è contenuta soprattutto nel pomodoro cotto e concentrato.

Unica accortezza, che va di logica. Il pomodoro deve essere arrivato a maturazione completa. Diciamo, quindi, che la concentrazione maggiore di licopene nel pomodoro, quando questo viene usato nudo e crudo, si ha in estate.

In inverno, anziché consumare pomodori verdi e acerbi, si può optare per il consumo di salse da pomodori pelati, che vengono inscatolati quando sono maturi.

Frutta secca

La triade migliore è quella composta da pistacchi, noci e mandorle.

I pistacchi contengono grandi quantità di arginina, un aminoacido in grado di favorire la produzione di ossido nitrico, che è un vasodilatatore naturale. Il che vuol dire maggiore irrorazione sanguigna.

Unica raccomandazione: meglio evitare quelli salati, sia per non affaticare i reni sia, da un punto di vista meramente pratico, per non trovarsi nella spiacevole situazione di avere un eccesso di sete in quei momenti lì…

Noci e mandorle, invece, sono un’ottima fonte di acidi grassi essenziali e minerali quali magnesio, potassio, calcio, zinco e ferro.

Il miglior momento per la loro assunzione è la mattina a colazione. Diciamo che la frutta secca dovrebbe sempre rientrare nell’alimentazione quotidiana, ma badando bene alle quantità.

Non se ne può assumere in dosi esagerate, anche se ‘una tira l’altra’. Troppo elevato il contenuto calorico per potersi permettere di mangiarne senza controllo.

Cioccolato

Delusione immediata per chi predilige quello bianco o quello al latte. Via libera al cioccolato solo se è fondente extra. Perciò deve piacervi il gusto amaro.

Bastano solo 20 grammi al giorno per assicurarsi la produzione ottimale di serotonina, l’ormone del relax e del benessere.

Il cacao, inoltre, contiene feniletilammina, quella sostanza che produciamo quando siamo innamorati.

Cibo e sesso. Quelli NO

I nemici, quelli che li consumate e nemmeno sapete che vi possono far andare in bianco. Alcuni nella lista hanno degli effetti contrari a quelli che le leggende metropolitane hanno sempre attribuito loro.

Guardate il primo in elenco…

Alcool

E va bene che un prosecchino potrebbe allentare la tensione, così come un buon bicchiere di vino rosso – magari pregiato- a cena può almeno farvi capire di avere a che fare con un intenditore delle eccellenze eno-gastronomiche.

Ma, al contrario di quanto si creda, l’alcol è destinato a garantirvi una cosa sola: la cilecca.

Normalmente, durante i pasti la quantità massima ammessa di vino ( se si vuol andare oltre la cena, sia chiaro…) è nell’ordine di un mezzo calice.

Andando oltre, l’effetto sarà più o meno questo.

Nell’immediato, un generale effetto di rilassatezza che scioglie le inibizioni (se vi rendete conto che state sproloquiando e non siete abituate a farlo, abbassate il bicchiere e passate decisamente all’acqua).

Dopo pochi minuti, sonnolenza e calo delle prestazioni. Se provate ad avvicinarvi al letto, è più probabile che vorrete abbracciare il cuscino anziché il vostro partner. Il quale partner, sia chiaro, sarà più addormentato di voi.

Junk food

E’ un modo molto fashion di definire il cibo spazzatura.

Diciamo che, soprattutto in giovane età, il cibo da fast food è quello più alla portata di portafoglio.

Difficilmente un diciottenne porterà la sua fidanzatina in un ristorante di pesce dove, per la modica cifra di 50 euro a parte il vino, servono 100 grammi di filetto di pesce San Pietro su letto di verdurine raccolte a mano alle pendici del Tibet.

Almeno cerchiamo di esserne coscienti. In particolare, se siamo nel fiore degli anni e le performance sessuali hanno un impatto emotivo direttamente proporzionale all’autostima che generano.

Patatine fritte e famiglia annessa sono cibi che intossicano l’organismo, oltre che essere di lentissima digestione perché veramente grassi.

Vade retro patatine! Hanno un indice glicemico molto alto, il che vuol dire che, se se ne consumano tante, il rischio è di ritrovarsi preda di una sonnolenza senza confini.

Avete mai notato la difficoltà con cui guidate quando andate via da un fast-food? Ecco, le grandi colpevoli sono le patatine.

Menta

Ci cade un mito, quello della mentina salva-alito. Sacrilegio! Ma come?

Ebbene sì! La menta è nemica del sesso. Soprattutto per gli uomini, in quanto sembrerebbe diminuire il livello di testosterone.

A dirla tutta, alte concentrazioni di menta nel sangue (quali quelle di due tazze di tè alla menta al giorno) renderebbero meno attivi gli spermatozoi.

Quindi, come si suol dire, per tagliare la testa al toro, se non siete sicuri del vostro alito potete masticare una caramella agli agrumi. Oppure, meglio ancora, allo zenzero, che ristabilisce ordine anche nel vostro apparato digerente.

credit foto di copertina: Pixabay

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