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Medicina e farmacologia

Scegliere un farmaco in base al proprio dolore

A seconda dell’intensità del dolore che sentiamo, esiste il farmaco appropriato da assumere per cercare di ridurlo fino a ristabilire una condizione di normalità.

Tre sono i gradi di dolore che possiamo sentire, cioè lieve, medio e forte. Solitamente per i primi due si usano gli stessi principi attivi, mentre per i dolori di tipo forte ne sono previsti degli altri.

I principi attivi del farmaco. Come riconoscerli?

Quando chiediamo in farmacia un medicinale usiamo il suo nome commerciale, cioè quello attribuito dalla casa farmaceutica produttrice che ne ha registrato il brevetto in modo da rendere riconoscibile proprio ‘quel’ farmaco lì in mezzo a tanti altri che hanno lo stesso principio attivo.

Quindi come riconoscere il principio attivo stesso? E’ indicato sulla scatola del medicinale, appena sotto il nome commerciale.

Prendiamo la classica ‘Tachipirina’. Questo è lo storico nome commerciale, brevettato dalla casa farmaceutica Angelini, di un principio attivo chiamato paracetamolo.

Da quando è stato reso obbligatorio, per le farmacie, consigliare alla vendita il cosiddetto farmaco equivalente (cioè senza marchio commerciale brevettato) di uno scritto su ricetta bianca o rossa, ad una persona basta più o meno recitare una frase simile a questa ‘Potrei avere una confezione di Tachipirina nella formula equivalente?’. Il farmacista vi darà un farmaco che potrà avere un nome così: ‘Paracetamolo’, ‘Acetamol’ o roba simile.

In sostanza, un nome commerciale senza brevetto che richiama chiaramente il principio attivo. La mancanza del brevetto, la cui registrazione ha comportato dei costi, fa sì che il medicinale generico costi molto meno di quello griffato.

Perché questa premessa? Perché nell’elenco che seguirà sotto si farà una breve disamina dei principi attivi da utilizzare in base al grado di dolore che si sente, per cui non ci sarà nessun accenno a nomi specifici di medicinali.

In primo luogo perché, in caso di dolore, BISOGNA EVITARE IL FAI DA TE e rivolgersi al proprio medico curante.

In secondo luogo perché, laddove riconosciate che il vostro dolore è gestibile con un farmaco da banco, sappiate richiedere al banco farmacia un medicinale generico che vi farà risparmiare un po’ di soldi.

E ricordate! Generico non vuol dire non detraibile! Per cui presentate al farmacista il vostro codice fiscale per lo scarico della spesa farmaceutica in sede di dichiarazione dei redditi.

Il farmaco in caso di dolore lieve o medio

In caso di dolore lieve o medio, le categorie di farmaco più utilizzate sono i Fans e quelli a base di paracetamolo.

FANS

Sigla che sta per Farmaci Antinfiammatori Non Steroidei, cioè senza cortisone, sono i classici farmaci che prendiamo, ad esempio, per il mal di testa e i dolori mestruali.

Sono, in realtà, una grande famiglia di medicinali, alla quale appartiene la sotto-famiglia dei ‘profeni‘, cioè quelli che hanno come principio attivo ibuprofene, ketoprofene o fenoprofene.

Di questa grande famiglia fa parte anche l’acido acetilsalicilico, per intenderci il principio attivo dell’Aspirina (nome brevettato).

Moltissimi sono farmaci da banco, per cui non ci sarebbe nemmeno bisogno della ricetta, fermo restando il fatto che, in caso di prescrizione medica, rientrano in fascia C, quindi non sono mutuabili e se ne paga il prezzo pieno.

Ne esistono in gocce, supposte, fiale, capsule o compresse, granulato da sciogliere in acqua o per via sublinguale.

I Fans agiscono direttamente sugli enzimi mediatori della sensazione dolorosa, enzimi presenti in tutti i tessuti e organi, per cui possono riconoscersi come i migliori antinfiammatori per dolori di lieve o media entità.

Vanno presi dopo il pasto, perché irritano la mucosa dello stomaco.

Paracetamolo

Dalla debole attività antinfiammatoria, motivo per il quale non rientra nella categoria dei Fans, il paracetamolo è l’antipiterico (ossia antifebbre) per eccellenza.

Le donne in gravidanza, invece, che hanno il limite di non poter utilizzare gli antinfiammatori classici, lo usano, al bisogno, con tale funzione, benché i risultati siano spesso deludenti.

Il paracetamolo opera sui meccanismi nervosi di trasmissione degli impulsi dolorosi e non sugli enzimi mediatori, motivo per il quale impiega più tempo a far effetto se è assunto come antidolorifico. Come antipiretico, generalmente fa effetto in circa 30 minuti, negli adulti come nei bambini (ovviamente, rapportando il dosaggio ad età e peso del paziente).

Anche il paracetamolo è presente in commercio in diversi formati: gocce, compresse, tabs effervescenti, sciroppo, supposte.

Dato che ha un’efficacia più progressiva, in genere una sola assunzione non è sufficiente. Per cui se ne ripetono almeno due a distanza di 8 ore una dall’altra.

Il paracetamolo è di solito ben tollerato dallo stomaco, per cui la sua assunzione, benché venga sconsigliato, può avvenire anche fuori dai pasti.

Il farmaco in caso di dolore forte

Il dolore forte deve essere necessariamente trattato sotto controllo medico. Non solo perché prevede dosaggi maggiori dei farmaci ma anche perché è molto probabile che tenda alla recidiva, con complicanze di cronicizzazione da valutare con uno specialista.

Normalmente, sono 2 le categorie di farmaci usate per il dolore forte: i cortisonici e gli oppioidi.

Cortisonici

Sono i farmaci a base di sostanze derivanti dal cortisone, che ha un’azione antinfiammatoria diversa ma più potente di quella dei Fans (ricordiamo che il cortisone è un ormone).

La somministrazione di cortisonici non può prolungarsi per più di qualche giorno, dato che il cortisone, benché quasi sempre risolutivo del dolore, ha la grossa controindicazione di deprimere, cioè indebolire, il sistema immunitario nei soggetti predisposti.

Oppioidi

Chiamati anche oppiacei, sono i farmaci che hanno come principio attivo i derivati dell’oppio, sostanza che, nel mondo vegetale, è presente nei papaveri da oppio (motivo per il quale è anche volgarmente conosciuta come papaverina o papagna).

Se la papaverina è usata come sedativo (impropriamente, o meglio incoscientemente, c’è chi la acquista in erboristeria come rimedio naturale per l’insonnia, facendo solo danno in quanto difficilmente dosabile per conto proprio), l’oppioide più conosciuto a scopo terapeutico contro il dolore forte è la morfina.

Data la delicatezza della materia, rimando per maggiori informazioni alla apposita sezione del sito Informazioni sui farmaci. Basti sapere, in questo post, che gli oppiacei possono anche essere presi per tempo prolungato, ma ASSOLUTAMENTE SOTTO STRETTO CONTROLLO MEDICO, perché hanno tanti effetti collaterali e creano dipendenza.

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