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importanza della nonna materna
Vita coi nonni

Quattro motivi per cui la nonna materna è importante nella crescita dei nipoti

Dell’importanza dei nonni ce ne stiamo accorgendo tutti in questi giorni.

Ora che, causa Coronavirus, le scuole sono state chiuse e i genitori che lavorano devono riorganizzare la sistemazione dei loro figli, i nonni si rivelano, qualora ci fosse ancora bisogno di sottolinearlo, una preziosa risorsa.

Eppure, ogni genitore lo sa, perché lo vede in maniera tangibile davanti ai suoi occhi, la ‘nonna di mamma’ è quasi sempre la preferita. Ora anche la scienza ha spiegato il perché.

La nonna materna resta la più amata

Nella vita di ognuno di noi, il ruolo dei nonni, sia da parte di padre che di madre, è stato fondamentale per la nostra crescita. Tuttavia, secondo alcuni scienziati dell’Università di Cambridge, c’è una differenza significativa tra i quattro nonni. Alcuni studi hanno dimostrato che la nonna materna è quella che influenza maggiormente la crescita dei nipoti e che la ragione si trova nei geni. 

Gli studiosi hanno diviso le loro ricerche in 4 punti riguardanti la stretta relazione tra nonna materna e nipoti.

Frammentazione dell’eredità genetica

I nonni generalmente condividono circa il 25% della loro eredità genetica con i nipoti. Il DNA della nonna materna, tuttavia, risulta essere quello a percentuale più alta rispetto agli altri.

Ovvio che la trasmissione genetica si riflette anche in negativo, cioè sulla predisposizione (sempre al 25%) ad ereditare delle tare, ossia delle malattie. Ad esempio, le nipoti di nonne che hanno avuto cancro mammario o al sistema riproduttivo farebbero bene a sottoporsi ad una consulenza genetica, specie nel caso in cui si stia programmando una gravidanza.

Una connessione emotiva più forte

Proprio perché la nonna materna è quella che, rispetto agli altri nonni, condivide più del suo codice genetico, crea un legame più forte con i nipoti, anche da un punto di vista psicologico.

Trasmissione su base di genere

Geneticamente, quel 25% di cromosoma X delle nonne materne è trasmesso ai nipoti senza grossa distinzione tra femmine e maschi, mentre le nonne paterne trasmettono il cromosoma X solo ai nipoti maschi e non alle femmine. 

Ecco perché le nonne materne sono adorate in egual modo sia dalle femmine che dai maschietti!

Impriting emotivo

Quest’ultima teoria, tratta dal romanziere cileno Alejandro Jodorowsky, sostiene che nel processo di condivisione genetica, le madri trasmettono anche le loro emozioni alle figlie, le quali, a loro volta, le passeranno alle loro figlie, e così via. 

Io, per quello che riguarda me nello specifico, posso dire che, in alcuni momenti della mia vita, ho replicato non solo emozioni, ma proprio delle esperienze vissute da mia nonna prima e mia madre poi.

E gli altri nonni?

Naturalmente, questo studio non significa in alcun modo che il legame con altri nonni non sia così forte e significativo. 

Gli scienziati che hanno condotto questa ricerca hanno studiato principalmente i codici genetici che vengono trasmessi ad altre generazioni. 

Si sa che il rapporto con i nonni deve essere coltivato dai primissimi giorni dopo la nascita del bambino. Ci sono bambini che vivono in casa con i loro nonni e, per questo, li vedono più di quanto non facciano con i propri genitori, impegnati fuori casa per motivi lavorativi.

Tempo con i nonni. Ma di qualità

Tempo non vuol dire qualità, comunque. Ci sono genitori che, erroneamente, parcheggiano i propri figli dai nonni, relegandoli al ruolo di baby-sitter. Che poi i nonni ci si etichettino con questa parola è un altro paio di maniche…La frustrazione è dietro l’angolo e i nipoti, soprattutto se piccoli di età, incredibilmente avvertono questo disagio.

I nonni devono sentirsi valorizzati dal ruolo educativo che viene passato loro dalla necessità di genitori che lavorano. Di converso, non deve succedere che, se non si ha necessità dei nonni, poi essi si ritrovino a vedere i nipoti una domenica si e l’altra no, quasi fosse una concessione.

A voi piacerebbe essere considerati solo quando vi fa comodo? Non penso proprio.

Bastano anche pochi minuti al giorno, ma coltivati in maniera adeguata, equilibrata e proficua per dare spessore a questo rapporto specialissimo che i nipoti apprezzano a pieno quando sono più grandicelli. Io ho iniziato ad apprezzarlo appieno durante l’adolescenza, quando la nonna materna è venuta a vivere con noi.

Quanti di noi avrebbero voluto che i propri nonni non morissero mai? Io sono una di quelle.

Credit foto di copertina Pixabay

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